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Classifica

Classifica Campionato Serie B
# Squadra Punti Partite Giocate Vittorie Pareggi Perse Differenza reti Situazione
1
Arezzo
0 0 0 0 0 0 Promozione
2
Ascoli
0 0 0 0 0 0 Promozione
3
Avellino
0 0 0 0 0 0 Playoff
4
Benevento
0 0 0 0 0 0 Playoff
5
Carrarese
0 0 0 0 0 0 Playoff
6
Catanzaro
0 0 0 0 0 0 Playoff
7
Cesena
0 0 0 0 0 0 Playoff
8
Cremonese
0 0 0 0 0 0 Playoff
9
Empoli
0 0 0 0 0 0
10
Juve Stabia
0 0 0 0 0 0
11
Mantova
0 0 0 0 0 0
12
Modena
0 0 0 0 0 0
13
Calcio Padova
0 0 0 0 0 0
14
Palermo
0 0 0 0 0 0
15
Pisa
0 0 0 0 0 0
16
Sampdoria
0 0 0 0 0 0 Playout
17
Südtirol
0 0 0 0 0 0 Playout
18
Verona
0 0 0 0 0 0 Retrocessione
19
Vicenza
0 0 0 0 0 0 Retrocessione
20
Virtus
0 0 0 0 0 0 Retrocessione
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Storia del capocannoniere negli ultimi 10 anni di Serie B

Sono tanti i nomi illustri che hanno vinto il titolo di miglior marcatore

 

Dalla stagione 2021-2022 il premio per il miglior capocannoniere del campionato di Serie B ha assunto la denominazione di Premio Pablito.

Un doveroso, e sentito, omaggio a Paolo “Pablito” Rossi, l’uomo decisivo per la vittoria del Mondiale di Spagna 1982, uno dei quattro calciatori italiani nella storia ad aver vinto il Pallone d’Oro.

La rampa di lancio di “Pablito” è stata, a tutti gli effetti, la vittoria del titolo di capocannoniere della serie cadetta nella stagione 1976-1977. Stagione nella quale con la maglia del Vicenza realizzò 21 reti, decisive per la promozione in Serie A dei veneti e per l’ingresso nel giro della Nazionale di Enzo Bearzot.

Ma Pablito non è il solo ad aver sfruttato l’occasione di primeggiare in Serie B.

Altri suoi colleghi, da Roberto Bettega a Giorgio Chinaglia, passando per Roberto Pruzzo, Salvatore Schillaci, Oliver Bierhoff e Luca Toni hanno aperto la propria carriera vincendo il titolo di capocannoniere della Serie B prima di volare verso traguardi incredibili.

 

 

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Una “tradizione” che non si è smentita nemmeno negli ultimi dieci anni, la memoria va subito alla stagione 2011-2012 quando il capocannoniere della Serie B fu Ciro Immobile, allora al Pescara, che vince il titolo con 28 reti (grazie anche ai preziosi assist di Marco Verratti e Lorenzo Insigne). Immobile si ripeterà, come pochi illustri predecessori, vincendo anche, e per tre volte, il titolo di capocannoniere della Serie A oltre a laurearsi Campione d’Europa con l’Italia di Roberto Mancini l’11 luglio 2021.

Tra gli attaccanti dell’ultimo decennio una menzione speciale la merita il primo vincitore del Premio Pablito, Massimo Coda, capace di primeggiare tra i cannonieri per due anni di fila, nel 2020-2021 con 22 reti e nel 2021-2022 con 20 reti, e sempre con la maglia del Lecce. Prima di lui solo due atleti avevano fatto altrettanto, Giovanni Costanzo, dello Spezia, nel 1942 e nel 1943, ed Ettore Bertoni, con il Brescia ed il Legnano, rispettivamente nel 1950 e nel 1951.

La “doppietta” seppur non consequenziale, invece, è riuscita ad altri quattro atleti. A Marco Romano con il Como nel 1933 ed il Novara nel 1935, a Vinicio Viani con la Lucchese nel 1936 ed il Livorno nel 1940, ad Attilio Frizzi con la Spal nel 1949 ed il Genoa nel 1952 ed a Virginio De Paoli con il Brescia nel 1965 e nel 1969, ultimo a riuscire nell’impresa.

Scorrendo i nomi dei vincitori della classifica cannonieri degli ultimi dieci anni di Serie BKT troviamo altri nomi di grande rilievo che hanno avuto una carriera longeva anche in massima serie.

Giampaolo Pazzini ne è l’esempio lampante con 25 presenze e 4 reti in Nazionale, ha vinto il trofeo nel 2016-2017 con la maglia del Verona; Gianluca Lapadula, attaccante dal killer instinct del Benevento e della Nazionale del Perù, primo nel 2015-2016 con la maglia del Pescara e Francesco Caputo, 2 presenze in Nazionale A nel biennio 2019-2020 e capocannoniere in Serie B nel 2017-2018 con la maglia dell’Empoli.

Completano la lista Daniele Cacia, re dei bomber nel 2012-2013 con la maglia dell’Hellas Verona, Matteo Mancosu unico capocannoniere della storia del Trapani (vincitore nel 2013-2014), un attaccante che conosce bene la categoria come Alfredo Donnarumma, che nel 2018-2019 con le sue 25 reti trascinò il Brescia in Serie A, stessa sorte toccata dodici mesi dopo, ma con la maglia del Crotone, a Nwankwo Simy.

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Discorso a parte merita la stagione 2014-2015 quando il trono di capocannoniere fu diviso in tre da Andrea Catellani dello Spezia, Andrea Cocco del Vicenza e Pablo Granoche Modena tutti a 19 reti.

Un esito davvero raro che nelle 90 edizione della Serie B ha avuto solo tre precedenti. Il primo caso, esattamente sessant’anni prima, nel 1954-1955, quando arrivarono in trio Achille Fraschini del Brescia, Enrico Motta del Vicenza e Giancarlo Rebizzi del Legnano.

Il secondo, nel 1969-1970, quando arrivarono appaiati Roberto Bettega, Ariedo Braida, (lo storico Direttore Generale di Milan e Barcellona ha avuto un passato glorioso come attaccante con la maglia del Varese) e Aquilino Bonfanti con la maglia del Catania.

La terza occasione in cui primeggiarono 3 attaccanti sul trono di capocannoniere è più recente e risale alla stagione 1990-1991 quando sul gradino più alto si registrarono tre nomi di grandissimo rilievo quali Francesco Baiano del Foggia, Abel Balbo dell’Udinese e Walter Casagrande dell’Ascoli.

 

Nella foto La Presse Massimo Coda

 

MVP 2025/26

Storia del capocannoniere negli ultimi 10 anni di Serie B

Sono tanti i nomi illustri che hanno vinto il titolo di miglior marcatore

 

Dalla stagione 2021-2022 il premio per il miglior capocannoniere del campionato di Serie B ha assunto la denominazione di Premio Pablito.

Un doveroso, e sentito, omaggio a Paolo “Pablito” Rossi, l’uomo decisivo per la vittoria del Mondiale di Spagna 1982, uno dei quattro calciatori italiani nella storia ad aver vinto il Pallone d’Oro.

La rampa di lancio di “Pablito” è stata, a tutti gli effetti, la vittoria del titolo di capocannoniere della serie cadetta nella stagione 1976-1977. Stagione nella quale con la maglia del Vicenza realizzò 21 reti, decisive per la promozione in Serie A dei veneti e per l’ingresso nel giro della Nazionale di Enzo Bearzot.

Ma Pablito non è il solo ad aver sfruttato l’occasione di primeggiare in Serie B.

Altri suoi colleghi, da Roberto Bettega a Giorgio Chinaglia, passando per Roberto Pruzzo, Salvatore Schillaci, Oliver Bierhoff e Luca Toni hanno aperto la propria carriera vincendo il titolo di capocannoniere della Serie B prima di volare verso traguardi incredibili.

 

 

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Una “tradizione” che non si è smentita nemmeno negli ultimi dieci anni, la memoria va subito alla stagione 2011-2012 quando il capocannoniere della Serie B fu Ciro Immobile, allora al Pescara, che vince il titolo con 28 reti (grazie anche ai preziosi assist di Marco Verratti e Lorenzo Insigne). Immobile si ripeterà, come pochi illustri predecessori, vincendo anche, e per tre volte, il titolo di capocannoniere della Serie A oltre a laurearsi Campione d’Europa con l’Italia di Roberto Mancini l’11 luglio 2021.

Tra gli attaccanti dell’ultimo decennio una menzione speciale la merita il primo vincitore del Premio Pablito, Massimo Coda, capace di primeggiare tra i cannonieri per due anni di fila, nel 2020-2021 con 22 reti e nel 2021-2022 con 20 reti, e sempre con la maglia del Lecce. Prima di lui solo due atleti avevano fatto altrettanto, Giovanni Costanzo, dello Spezia, nel 1942 e nel 1943, ed Ettore Bertoni, con il Brescia ed il Legnano, rispettivamente nel 1950 e nel 1951.

La “doppietta” seppur non consequenziale, invece, è riuscita ad altri quattro atleti. A Marco Romano con il Como nel 1933 ed il Novara nel 1935, a Vinicio Viani con la Lucchese nel 1936 ed il Livorno nel 1940, ad Attilio Frizzi con la Spal nel 1949 ed il Genoa nel 1952 ed a Virginio De Paoli con il Brescia nel 1965 e nel 1969, ultimo a riuscire nell’impresa.

Scorrendo i nomi dei vincitori della classifica cannonieri degli ultimi dieci anni di Serie BKT troviamo altri nomi di grande rilievo che hanno avuto una carriera longeva anche in massima serie.

Giampaolo Pazzini ne è l’esempio lampante con 25 presenze e 4 reti in Nazionale, ha vinto il trofeo nel 2016-2017 con la maglia del Verona; Gianluca Lapadula, attaccante dal killer instinct del Benevento e della Nazionale del Perù, primo nel 2015-2016 con la maglia del Pescara e Francesco Caputo, 2 presenze in Nazionale A nel biennio 2019-2020 e capocannoniere in Serie B nel 2017-2018 con la maglia dell’Empoli.

Completano la lista Daniele Cacia, re dei bomber nel 2012-2013 con la maglia dell’Hellas Verona, Matteo Mancosu unico capocannoniere della storia del Trapani (vincitore nel 2013-2014), un attaccante che conosce bene la categoria come Alfredo Donnarumma, che nel 2018-2019 con le sue 25 reti trascinò il Brescia in Serie A, stessa sorte toccata dodici mesi dopo, ma con la maglia del Crotone, a Nwankwo Simy.

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Discorso a parte merita la stagione 2014-2015 quando il trono di capocannoniere fu diviso in tre da Andrea Catellani dello Spezia, Andrea Cocco del Vicenza e Pablo Granoche Modena tutti a 19 reti.

Un esito davvero raro che nelle 90 edizione della Serie B ha avuto solo tre precedenti. Il primo caso, esattamente sessant’anni prima, nel 1954-1955, quando arrivarono in trio Achille Fraschini del Brescia, Enrico Motta del Vicenza e Giancarlo Rebizzi del Legnano.

Il secondo, nel 1969-1970, quando arrivarono appaiati Roberto Bettega, Ariedo Braida, (lo storico Direttore Generale di Milan e Barcellona ha avuto un passato glorioso come attaccante con la maglia del Varese) e Aquilino Bonfanti con la maglia del Catania.

La terza occasione in cui primeggiarono 3 attaccanti sul trono di capocannoniere è più recente e risale alla stagione 1990-1991 quando sul gradino più alto si registrarono tre nomi di grandissimo rilievo quali Francesco Baiano del Foggia, Abel Balbo dell’Udinese e Walter Casagrande dell’Ascoli.

 

Nella foto La Presse Massimo Coda

 

Oltre il campo

  • B4People

    B4People è la piattaforma per la sostenibilità sociale e ambientale, uno strumento attraverso il quale la Lega stessa e le Società associate hanno scelto di confrontarsi con il Terzo Settore.

  • Proud To B

    Proud To B è il progetto di attivazione e storytelling territoriale della Lega B che trasforma il campionato in un ecosistema narrativo diffuso, partecipativo e profondamente radicato nei territori.


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Storia del capocannoniere negli ultimi 10 anni di Serie B

Sono tanti i nomi illustri che hanno vinto il titolo di miglior marcatore

 

Dalla stagione 2021-2022 il premio per il miglior capocannoniere del campionato di Serie B ha assunto la denominazione di Premio Pablito.

Un doveroso, e sentito, omaggio a Paolo “Pablito” Rossi, l’uomo decisivo per la vittoria del Mondiale di Spagna 1982, uno dei quattro calciatori italiani nella storia ad aver vinto il Pallone d’Oro.

La rampa di lancio di “Pablito” è stata, a tutti gli effetti, la vittoria del titolo di capocannoniere della serie cadetta nella stagione 1976-1977. Stagione nella quale con la maglia del Vicenza realizzò 21 reti, decisive per la promozione in Serie A dei veneti e per l’ingresso nel giro della Nazionale di Enzo Bearzot.

Ma Pablito non è il solo ad aver sfruttato l’occasione di primeggiare in Serie B.

Altri suoi colleghi, da Roberto Bettega a Giorgio Chinaglia, passando per Roberto Pruzzo, Salvatore Schillaci, Oliver Bierhoff e Luca Toni hanno aperto la propria carriera vincendo il titolo di capocannoniere della Serie B prima di volare verso traguardi incredibili.

 

 

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Una “tradizione” che non si è smentita nemmeno negli ultimi dieci anni, la memoria va subito alla stagione 2011-2012 quando il capocannoniere della Serie B fu Ciro Immobile, allora al Pescara, che vince il titolo con 28 reti (grazie anche ai preziosi assist di Marco Verratti e Lorenzo Insigne). Immobile si ripeterà, come pochi illustri predecessori, vincendo anche, e per tre volte, il titolo di capocannoniere della Serie A oltre a laurearsi Campione d’Europa con l’Italia di Roberto Mancini l’11 luglio 2021.

Tra gli attaccanti dell’ultimo decennio una menzione speciale la merita il primo vincitore del Premio Pablito, Massimo Coda, capace di primeggiare tra i cannonieri per due anni di fila, nel 2020-2021 con 22 reti e nel 2021-2022 con 20 reti, e sempre con la maglia del Lecce. Prima di lui solo due atleti avevano fatto altrettanto, Giovanni Costanzo, dello Spezia, nel 1942 e nel 1943, ed Ettore Bertoni, con il Brescia ed il Legnano, rispettivamente nel 1950 e nel 1951.

La “doppietta” seppur non consequenziale, invece, è riuscita ad altri quattro atleti. A Marco Romano con il Como nel 1933 ed il Novara nel 1935, a Vinicio Viani con la Lucchese nel 1936 ed il Livorno nel 1940, ad Attilio Frizzi con la Spal nel 1949 ed il Genoa nel 1952 ed a Virginio De Paoli con il Brescia nel 1965 e nel 1969, ultimo a riuscire nell’impresa.

Scorrendo i nomi dei vincitori della classifica cannonieri degli ultimi dieci anni di Serie BKT troviamo altri nomi di grande rilievo che hanno avuto una carriera longeva anche in massima serie.

Giampaolo Pazzini ne è l’esempio lampante con 25 presenze e 4 reti in Nazionale, ha vinto il trofeo nel 2016-2017 con la maglia del Verona; Gianluca Lapadula, attaccante dal killer instinct del Benevento e della Nazionale del Perù, primo nel 2015-2016 con la maglia del Pescara e Francesco Caputo, 2 presenze in Nazionale A nel biennio 2019-2020 e capocannoniere in Serie B nel 2017-2018 con la maglia dell’Empoli.

Completano la lista Daniele Cacia, re dei bomber nel 2012-2013 con la maglia dell’Hellas Verona, Matteo Mancosu unico capocannoniere della storia del Trapani (vincitore nel 2013-2014), un attaccante che conosce bene la categoria come Alfredo Donnarumma, che nel 2018-2019 con le sue 25 reti trascinò il Brescia in Serie A, stessa sorte toccata dodici mesi dopo, ma con la maglia del Crotone, a Nwankwo Simy.

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Discorso a parte merita la stagione 2014-2015 quando il trono di capocannoniere fu diviso in tre da Andrea Catellani dello Spezia, Andrea Cocco del Vicenza e Pablo Granoche Modena tutti a 19 reti.

Un esito davvero raro che nelle 90 edizione della Serie B ha avuto solo tre precedenti. Il primo caso, esattamente sessant’anni prima, nel 1954-1955, quando arrivarono in trio Achille Fraschini del Brescia, Enrico Motta del Vicenza e Giancarlo Rebizzi del Legnano.

Il secondo, nel 1969-1970, quando arrivarono appaiati Roberto Bettega, Ariedo Braida, (lo storico Direttore Generale di Milan e Barcellona ha avuto un passato glorioso come attaccante con la maglia del Varese) e Aquilino Bonfanti con la maglia del Catania.

La terza occasione in cui primeggiarono 3 attaccanti sul trono di capocannoniere è più recente e risale alla stagione 1990-1991 quando sul gradino più alto si registrarono tre nomi di grandissimo rilievo quali Francesco Baiano del Foggia, Abel Balbo dell’Udinese e Walter Casagrande dell’Ascoli.

 

Nella foto La Presse Massimo Coda

 


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