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Classifica

Classifica Campionato Serie B
# Squadra Punti Partite Giocate Vittorie Pareggi Perse Differenza reti Situazione
1
Arezzo
0 0 0 0 0 0 Promozione
2
Ascoli
0 0 0 0 0 0 Promozione
3
Avellino
0 0 0 0 0 0 Playoff
4
Benevento
0 0 0 0 0 0 Playoff
5
Carrarese
0 0 0 0 0 0 Playoff
6
Catanzaro
0 0 0 0 0 0 Playoff
7
Cesena
0 0 0 0 0 0 Playoff
8
Cremonese
0 0 0 0 0 0 Playoff
9
Empoli
0 0 0 0 0 0
10
Juve Stabia
0 0 0 0 0 0
11
Mantova
0 0 0 0 0 0
12
Modena
0 0 0 0 0 0
13
Calcio Padova
0 0 0 0 0 0
14
Palermo
0 0 0 0 0 0
15
Pisa
0 0 0 0 0 0
16
Sampdoria
0 0 0 0 0 0 Playout
17
Südtirol
0 0 0 0 0 0 Playout
18
Verona
0 0 0 0 0 0 Retrocessione
19
Vicenza
0 0 0 0 0 0 Retrocessione
20
Virtus
0 0 0 0 0 0 Retrocessione
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Gli anni d’oro del grande Romeo Anconetani

Un focus su una vera e propria icona dei nerazzurri e del calcio toscano

 

Il Presidentissimo è stato capace di scrivere la storia del Pisa ma anche di influenzare quella del calcio italiano

Cosa ci fa un triestino a Pisa?

Risposta facile: la storia.

Quella della squadra di calcio del Pisa che si incrocia proprio con la storia di Romeo Anconetani, un uomo dalle mille risorse e abilità, con una lungimiranza quasi infallibile. Descrivere ciò che è stato Romeo Anconetani in un post sui social è impossibile, proviamo allora a stilare un decalogo di cose che ci hanno fatto innamorare di lui, vero mito di provincia.

Fu il primo in Italia ad introdurre la prevendita dei biglietti delle partite, quando lavorava all’Empoli;

Istituì tra Livorno e Pisa “l’Archivio Anconetani“: considerando le medie voto date ai giocatori dai giornali di tutto il mondo, creò questo archivio dettagliato su 40mila calciatori;

fu il primo dirigente a ideare dei treni esclusivamente dedicati alle trasferte dei tifosi. Pur non avendo un’attività imprenditoriale, divenne il “Presidentissimo” del Pisa, guidando i toscani nel periodo di maggior splendore calcistico. Prese la squadra in C e arrivò a disputare 6 campionati di A;

Personaggio estroverso, per via della sua enorme scaramanzia, arrivò a spargere attorno al campo da gioco anche 26 chili di sale. A volte obbligava la squadra ad una gita religiosa al Santuario di Montenero. Personaggio estroverso dicevamo, talmente tanto da arrivare a pensare all’unione tra Pisa e Livorno sotto un’unica società che avrebbe chiamato Pisorno. Per ovvie ragioni, il progetto non andò in porto.

Così come Giulietta, anche Pisa ha il suo Romeo.

 

MVP 2025/26

Gli anni d’oro del grande Romeo Anconetani

Un focus su una vera e propria icona dei nerazzurri e del calcio toscano

 

Il Presidentissimo è stato capace di scrivere la storia del Pisa ma anche di influenzare quella del calcio italiano

Cosa ci fa un triestino a Pisa?

Risposta facile: la storia.

Quella della squadra di calcio del Pisa che si incrocia proprio con la storia di Romeo Anconetani, un uomo dalle mille risorse e abilità, con una lungimiranza quasi infallibile. Descrivere ciò che è stato Romeo Anconetani in un post sui social è impossibile, proviamo allora a stilare un decalogo di cose che ci hanno fatto innamorare di lui, vero mito di provincia.

Fu il primo in Italia ad introdurre la prevendita dei biglietti delle partite, quando lavorava all’Empoli;

Istituì tra Livorno e Pisa “l’Archivio Anconetani“: considerando le medie voto date ai giocatori dai giornali di tutto il mondo, creò questo archivio dettagliato su 40mila calciatori;

fu il primo dirigente a ideare dei treni esclusivamente dedicati alle trasferte dei tifosi. Pur non avendo un’attività imprenditoriale, divenne il “Presidentissimo” del Pisa, guidando i toscani nel periodo di maggior splendore calcistico. Prese la squadra in C e arrivò a disputare 6 campionati di A;

Personaggio estroverso, per via della sua enorme scaramanzia, arrivò a spargere attorno al campo da gioco anche 26 chili di sale. A volte obbligava la squadra ad una gita religiosa al Santuario di Montenero. Personaggio estroverso dicevamo, talmente tanto da arrivare a pensare all’unione tra Pisa e Livorno sotto un’unica società che avrebbe chiamato Pisorno. Per ovvie ragioni, il progetto non andò in porto.

Così come Giulietta, anche Pisa ha il suo Romeo.

 

Oltre il campo

  • B4People

    B4People è la piattaforma per la sostenibilità sociale e ambientale, uno strumento attraverso il quale la Lega stessa e le Società associate hanno scelto di confrontarsi con il Terzo Settore.

  • Proud To B

    Proud To B è il progetto di attivazione e storytelling territoriale della Lega B che trasforma il campionato in un ecosistema narrativo diffuso, partecipativo e profondamente radicato nei territori.


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Il Presidentissimo è stato capace di scrivere la storia del Pisa ma anche di influenzare quella del calcio italiano

Cosa ci fa un triestino a Pisa?

Risposta facile: la storia.

Quella della squadra di calcio del Pisa che si incrocia proprio con la storia di Romeo Anconetani, un uomo dalle mille risorse e abilità, con una lungimiranza quasi infallibile. Descrivere ciò che è stato Romeo Anconetani in un post sui social è impossibile, proviamo allora a stilare un decalogo di cose che ci hanno fatto innamorare di lui, vero mito di provincia.

Fu il primo in Italia ad introdurre la prevendita dei biglietti delle partite, quando lavorava all’Empoli;

Istituì tra Livorno e Pisa “l’Archivio Anconetani“: considerando le medie voto date ai giocatori dai giornali di tutto il mondo, creò questo archivio dettagliato su 40mila calciatori;

fu il primo dirigente a ideare dei treni esclusivamente dedicati alle trasferte dei tifosi. Pur non avendo un’attività imprenditoriale, divenne il “Presidentissimo” del Pisa, guidando i toscani nel periodo di maggior splendore calcistico. Prese la squadra in C e arrivò a disputare 6 campionati di A;

Personaggio estroverso, per via della sua enorme scaramanzia, arrivò a spargere attorno al campo da gioco anche 26 chili di sale. A volte obbligava la squadra ad una gita religiosa al Santuario di Montenero. Personaggio estroverso dicevamo, talmente tanto da arrivare a pensare all’unione tra Pisa e Livorno sotto un’unica società che avrebbe chiamato Pisorno. Per ovvie ragioni, il progetto non andò in porto.

Così come Giulietta, anche Pisa ha il suo Romeo.

 


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