Edoardo Duca, il fattore X del Modena a partita in corso

Il centrocampista dei Canarini è quello entrato in campo dalla panchina più di altri ed è l’unico presente nel club dalla risalita in Serie D

Nella foto LaPresse Duca in azione

 

In un Modena che al ritorno in Serie BKT ha messo in mostra diversi calciatori interessanti, spicca la duttilità e l’abnegazione di Edoardo Duca, elemento preziosissimo per i Canarini soprattutto a gara in corso.

Il centrocampista classe 1997 sta ritagliandosi il suo spazio in una squadra ben costruita in tutti i reparti in quello che è il suo primo campionato di Serie BKT. La sua carriera inizia da Under in Serie D in diverse squadre sino alla chiamata del Modena che lo acquista per rafforzare la rosa che poi è riuscita a risalire proprio dalla Serie D.

Per il nativo di Milano un anno tra D e Lega Pro coi Canarini prima della stagione e mezza in prestito alla Pergolettese che sarà uno snodo cruciale per la carriera di Duca. È grazie a questa parentesi, in cui fornisce prestazioni continue, che il Modena lo riaccoglie in rosa nella scorsa stagione, quella dell’assalto alla Serie BKT.

Duca è il comprimario perfetto nel campionato vinto dal Modena in Lega Pro che lo riconferma senza dubbi alcuni anche per stagione successiva.

È proprio nel corso del suo primo campionato di Serie B che Duca, nei tantissimi spezzoni che Tesser gli ha concesso, si è messo in mostra come elemento tatticamente affidabilissimo ed atleticamente capace di cambiare ritmi alle partite a gara in corso. È successo nel derby col Parma: mezz’ora abbondante di grande ritmo che hanno permesso al Modena di tenere bene il campo contro i ducali nella gara poi finita 1-1.

Edoardo Duca, inoltre, è l’unico superstite della cavalcata dei Canarini dalla Serie D alla Serie C.

La storia recente del calcio nostrano presenta diversi esempi di squadre ripartite dalla D e tornate in Serie B, come il Bari o il Venezia. Mentre in queste due lo zoccolo duro della promozione è poi rimasto per scrivere la storia anche nei campionati superiori, il Modena ha negli anni rifondato con il solo Duca a tenere altissimo il nome di quella squadra da cui è partito l’interessante ed ambizioso progetto della proprietà emiliana.

Delle 16 presenze sin qui raccolte in Serie BKT, per un totale di 462 minuti giocati, per ben 14 volte Duca ha messo piede in campo partendo dalla panchina. In casa Modena è il secondo della rosa di Tesser ad esser stato chiamato più volte in causa dalla panchina dopo Nicholas Bonfanti che ha raccolto ben 17 presenze a gara in corso. I numeri di Duca, ancora a caccia della prima rete, sono la fotografia di un calciatore che non ha bisogno di tempo per dover carburare per entrare in clima partita.

Ben 11 occasioni create, il 77% di passaggi riusciti ed una percentuale di contrasti vinti del 62%.

Percentuali importanti per un calciatore che dopo alcune stagioni di gavetta in Serie D ha atteso con lavoro e pazienza la sua occasione. L’approdo di Tesser all’alba del campionato di Lega Pro a Modena ha permesso a Duca di poter dire la sua anche se non in vetta alle gerarchie per la linea mediana e la conferma della sua importanza all’interno di questa squadra è testimoniata dai dati sui subentri prima citati.

Mai un approccio sbagliato o anonimo: Duca è una risorsa fondamentale per il Modena che potrebbe regalarsi un finale di stagione interessante in questa parte finale di Serie BKT.

 

 

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