Cosa vedere e mangiare a Bari

Una trasferta immancabile in un campionato come questo, una piacevole città da visitare assolutamente

Nella foto uno scorcio di Bari

 

Perla che si affaccia sul Mare Adriatico, Bari porta con sé storia e tradizione in una città dinamica, solare e con tanto da vedere. Il capoluogo della Puglia, città da più di 300mila abitanti, è culla di storie millenarie e, grazie alla presenza delle reliquie di San Nicola, il punto di contatto tra l’Ortodossia ed il Cattolicesimo.

Il Porto di Bari, tra i più importanti di tutta Europa, è da sempre punto nevralgico per i passaggi marittimi dall’Oriente all’Occidente e tutt’ora è il porto con più scalo di passeggeri di tutto il Mare Adriatico.

Bari e la Serie BKT sono da sempre connesse tra loro: la squadra biancorossa, tra le più presenti della storia del campionato, ha legato a ricordi, aneddoti successi e gioie a questa categoria.

In occasione di una visita a Bari, le cose da vedere e quelle da mangiare di certo non mancano.

Cosa visitare a Bari

Prima di addentrarsi nei monumenti e nelle zone più caratteristiche della città, da sportivi e calcistici l’esperienza a Bari in relazione ad una partita di Serie BKT vi porterà necessariamente allo stadio San Nicola.

L’Astronave, pianificata da Renzo Piano in occasione dei Mondiali del 1990, regala un colpo d’occhio, soprattutto serale, già solo avvicinandosi ad essa in auto. Allo stadio San Nicola si son tenute partite storiche e, soprattutto, gare con un numero enorme di pubblico. Del Bari, infatti, alcuni dei record d’affluenza in Serie BKT nella storia recente del campionato.

La Basilica di San Nicola (H3)

Edificata nel 1089 per custodire i resti del Santo, la Basilica è uno dei luoghi di culto più simbolici e più visitati di tutta Italia. Essendo riferimento sia per la religione cattolica che per quella ortodossa, è uno dei pochi luoghi di culto in cui avvengono riti di entrambe le religioni. La Basilica di San Nicola è visitabile tutti i giorni.

Bari Vecchia

Il cuore pulsante della città vecchia, si trova tra i due porti di Bari, quello vecchio e quello nuovo. Racchiuso nelle mura medievali della città, questo quartiere è unico nel suo genere. Ai lati dei tantissimi vicoli e delle strade che lo compongono, è possibile trovare signore anziane impegnate a fare le orecchiette, pasta tipica di questa zona.

La bellezza di Bari Vecchia sta nel perdersi tra i vicoli, per ammirarne le peculiarità.

Il Castello Normanno-Svevo di Bari 

Il Castello, riscostruito circa mille anni fa per volere di Federico II di Svevia, si innalza a protezione della città Vecchia ed è uno dei monumenti di stile romanico più importanti di tutta Italia. Attualmente sede della Soprintendenza per i Beni Ambientali Architettonici e Storici della Puglia, il castello è uno dei simboli della città, visitabile tutti i giorni eccezion fatta per il lunedì.

Il lungomare

Considerato da molti uno dei più belli d’Italia, il Lungomare di Bari permette di passeggiare per molti chilometri col mare al proprio lato ed edifici eterogenei nei diversi stili.

Caratterizzato dalla presenza di lampioni a tre lanterne che ne determinano lo skyline nella maggior parte dei punti panoramici, il lungomare si snoda per diversi chilometri accarezzando anche il centro storico, circumnavigandolo e dando la possibilità di osservarlo da una prospettiva diversa dal solito.

Cosa mangiare a Bari

Il buon cibo a Bari non manca assolutamente.

Il capoluogo pugliese si presenta da un punto di vista culinario con diversi punti di forza. Dalle orecchiette alla focaccia barese sino ad arrivare al crudo di mare, i baresi custodiscono con orgoglio le prelibatezze della città con ricette che si tramandano da generazione a generazione.

Orecchiette con le cime di rapa

La pasta tipica pugliese, le orecchiette, condite con le cime di rapa.

Un abbinamento semplice, che presenta miriadi di versioni come, ad esempio, l’aggiunta di acciughe o di pan grattato, che domina lo scenario culinario barese. Non si può andare a Bari e non assaggiare le orecchiette con le cime di rapa. Un’ottima alternativa da provare con le orecchiette è l’altrettanto iconico e apprezzato ragù di braciole.

La focaccia e i panzerotti 

Semplice ma unica nel suo genere. La focaccia barese è diversa da qualsiasi altro tipo di focaccia. Nella stessa Puglia, a distanza di pochi chilometri, ogni paese ha la sua focaccia tradizionale. Quella barese classica vede l’utilizzo del pomodoro e delle olive (col nocciolo, dunque attenzione) che vanno a condire la base fatta con acqua, farina e patate.

Di pari passo alla focaccia, in gran parte di tutti i panifici della città, si trovano i panzerotti, con la sua versione più diffusa che è quella fritta. Il ripieno classico ha pomodoro e mozzarella.

Riso, patate e cozze

Riso, patate e cozze è un altro piatto che distingue la tradizione gastronomica barese.

L’accostamento, che potrebbe sembrare azzardato, dà vita ad un risultato spettacolare. Il sapore dei tre ingredienti insieme è un’esplosione per il palato.

Crudo di mare

Il crudo di mare più che un piatto è una tradizione per ogni barese.

Uno stile di vita, un qualcosa di poco canonico in gran parte d’Italia ma vitale per chi è di Bari e, per chi vuole vivere un’esperienza tradizionale al 100%, per chi visita la città. Pesce di qualsiasi tipologia servito e mangiato crudo.

Dalle ostriche ai gamberi per passare dalle immancabili cozze sino alla seppia, servita a forma di “tagliatelle”. Un consiglio per i tifosi in trasferta: lasciandosi alle spalle Bari Vecchia e dopo aver superato il Teatro Margherita è possibile ammirare, sulla sinistra, la tradizionale quanto mitologica zona denominata Nderr La’Lanz'.

Questo luogo, tradizione pura per i baresi, si trova al Molo San Nicola: un mercato di pesce crudo a cielo aperto in cui i pescatori attraccano i propri gozzi e sfoggiano i propri prodotti.

Bari è assolutamente la trasferta da segnare in rosso sul calendario della Serie B.

 

 

 

 

 

 

 

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