Bedin: ‘Basta parlare dei problemi, fissiamo obiettivi e troviamo soluzioni’

L’intervento del Presidente della Lega Serie B all’Assemblea elettiva federale: Necessario un Decreto Giovani

Nella foto LaPresse, da sx, il Presidente della Lega Pro Matteo Marani, il Presidente della Lega Serie B Paolo Bedin e il Presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli

 

"Ci troviamo qui oggi in conseguenza di due fatti molto dolorosi: uno sportivo, la mancata qualificazione ai Mondiali, e l’altro politico, le dimissioni di Gravina. Due episodi che ci impongono di ritrovare la strada per riportare il calcio dove merita". Il Presidente della Lega Serie B Paolo Bedin ha introdotto con queste parole il suo intervento in Assemblea federale elettiva. "Una strada – ha proseguito – che si ritrova però sostituendo la parola ‘problema’ con la parola 'soluzione' ".

Bedin nel suo discorso ha messo al primo punto in agenda "la sostenibilità economico-finanziaria, che sta mettendo a rischio la sopravvivenza del sistema. Le perdite stanno assumendo proporzioni non più sostenibili e se è vero che i ricavi sono cristallizzati bisogna agire sul contenimento dei costi". E l’indebitamento, ha detto Bedin, "è una barriera di ingresso ai nuovi imprenditori che sono una grande risorsa per il nostro calcio".

Bedin ha poi individuato una seconda grande area su cui intervenire, quella tecnica di valorizzazione dei giovani: "Serve una concreta valorizzazione dei vivai, va riattivato il mercato interno, dalla C alla B e dalla B alla A. È una funzione fondamentale, perché è sempre stata la linfa vitale del nostro calcio. Serve il Decreto Crescita, ma ancor di più un Decreto Giovani perché i vivai equivalgono al settore sviluppo e crescita di un’azienda", ha precisato Paolo Bedin. "Il nostro – ha poi proseguito - è un settore industriale strategico per questo Paese che si deve confrontare con misure che non tengono conto della specificità dello sport, con mancanza di incentivi su vivai e impiantistica. Serve una visione strategica, non emergenziale. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo" ha assicurato Bedin.

Il presidente della Lega B ha quindi puntato anche sul ruolo etico e sull’immagine che il calcio deve avere all’esterno: "Diamo al Paese immagine e visibilità ma la politica non riesce mai a inserirlo nella sua agenda strategica. Ma anche il calcio deve imparare a presentarci alla politica in modo differente, come sistema e con un piano industriale".

I 90’ sono finiti, siamo nel tempo di recupero – ha concluso Bedin - non basta più il giro palla, serve il passaggio illuminante e andare in gol".

 

 

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