La Lega Serie B con il Presidente Paolo Bedin ricorda Igor Protti, scomparso questa notte a Cecina. Un uomo di grande sensibilità e generosità come dimostra anche la sua attività fuori dal campo dove recitava insieme a una compagnia di attori con disabilità psichica. Un calciatore amato in tutte le piazze in cui ha giocato e condotto la sua attività dirigenziale, in particolare a Livorno, dove verrà sempre ricordato ben oltre al suo ruolo di attaccante e al suo contribuito di successi e promozioni.
Otto campionati in serie B, con anche un titolo di capocannoniere, 9 di C, 5 in serie A. Nove le stagioni con il Livorno, una cavalcata iniziata nel 1985 in C, terminata 20 anni dopo con i toscani portati a suon di gol in serie A, dopo 54 anni di assenza.
Nell’estate 1990, dopo il primo campionato in doppia cifra con gli orobici in C, debutta in B al Messina con 12 gol. Ancora due anni in Sicilia, poi due stagioni a Bari e nel 1993/94 la promozione in A. Nel 1995/96 si laurea capocannoniere della serie A con 24 reti, a pari merito con Beppe Signori. Poi Lazio (vinta 1 supercoppa di Lega nel 1998), Napoli e poi di nuovo in B alla Reggiana, nel 1998/99. Quindi il passaggio a Livorno per 6 anni consecutivi, la promozione dalla C alla B, il titolo di capocannoniere e la storica stagione 2003/04 che riporta gli amaranto in massima serie.
A fine carriera avrà sommato 116 presenze e 41 gol in serie A, 263 gettoni e 101 reti in B, 202 presenze e 77 marcature in C. Insieme a Dario Hubner è uno dei due giocatori ad aver vinto classifica marcatori di A (Bari, 1995/96, 24 centri), B (Livorno, 23 gol nel 2002/03) e C (due volte, 2000/01 e 2001/02, sempre in amaranto, rispettivamente con 20 e 27 gol).
Alla famiglia le condoglianze della Lega Serie B.Buon viaggio, Zar!







