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Classifica

Classifica Campionato Serie B
# Squadra Punti Partite Giocate Vittorie Pareggi Perse Differenza reti Situazione
1
Palermo
19 7 6 1 0 9 Promozione
2
Mantova
14 7 4 2 1 5 Promozione
3
Pisa
13 7 4 1 2 5 Playoff
4
Modena
13 7 4 1 2 4 Playoff
5
Südtirol
12 7 3 3 1 3 Playoff
6
Ascoli
12 7 3 3 1 3 Playoff
7
Avellino
11 7 3 2 2 4 Playoff
8
Benevento
11 7 3 2 2 3 Playoff
9
Arezzo
10 7 3 1 3 -6
10
V. Entella
9 7 2 3 2 2
11
H. Verona
8 7 2 2 3 2
12
Cesena
8 7 1 5 1 -1
13
Carrarese
7 7 2 1 4 -1
14
Empoli
7 7 2 1 4 -4
15
Padova
7 7 2 1 4 -4
16
Cremonese
6 7 1 3 3 -4 Playout
17
L.R. Vicenza
6 7 1 3 3 -6 Playout
18
Juve Stabia
5 7 2 3 2 0 Retrocessione
19
Catanzaro
4 7 1 1 5 -6 Retrocessione
20
Sampdoria
4 7 1 1 5 -8 Retrocessione
  •  Promozione
  •   Playoff
  •   Playout
  •   Retrocessione
  • * Quattro punti di penalizzazione

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Crotone, Messias: Aiutiamoci gli uni con gli altri

Rossoblù #DistantiMaUniti, parla il calciatore brasiliano

Il protagonista di rossoblù #DistantiMaUniti di oggi è Junior Messias, che dalla sua abitazione di Crotone, dove vive con la moglie Thamyrys e due figli Emanuel (4 anni) e Miguel (7 anni da compiere a fine mese), ha risposto alle nostre domande raccontandosi a 360 gradi, dalle emozioni in rossoblù alla quotidianità in questo periodo difficile: “E’ un momento molto triste e posso solo ringraziare Dio per la mia famiglia e per tutti i miei conoscenti che stanno bene. Coloro che vivono la vera difficoltà sono le persone che stanno perdendo familiari o amici, oppure coloro che stanno combattendo da vicino questo virus come i dottori e gli infermieri. E’ un momento di riflessione, dobbiamo capire e rivedere i nostri concetti, dobbiamo vedere quali sono realmente le nostre priorità. Diamo valore alle cose solo quando le perdiamo come sta accadendo in questi giorni, come stare a casa senza vedere nessuno. Dobbiamo sempre aiutarci gli uni con gli altri”.

 

Come stai trascorrendo le giornate? “Cerco di mangiare in modo corretto e di allenarmi nel migliore dei modi possibile. Ovviamente non è come allenarsi al campo, ma cerco di mantenermi in forma. Mi piace molto giocare con i miei figli e cerco di farli divertire”.

Sull’eventualità di riprendere a giocare qual è il tuo pensiero? “Riprendere a giocare per me sarebbe una cosa bella, però bisogna pensare prima alla salute delle persone e non si deve mettere a rischio nessuno”.

In Brasile com’è la situazione? “In Brasile in questo momento la situazione è più tranquilla rispetto all’Italia e all’Europa, ma stanno iniziando a salire i decessi. In Brasile come in altre zone del mondo non ci sono strutture attrezzate, dobbiamo pregare e avere fede”.

A proposito di fede, tu sei molto credente e inoltre la tua storia calcistica sembra un film: dal campionato Amatori alla Serie B in pochi anni: “Non è facile partire dal campionato amatori ed arrivare a giocare in una squadra di alto livello in Serie B. Sono molto contento e spero sempre di arrivare il più in alto possibile perché credo che posso far sempre di più. Non è stato facile, in passato avevo pensato anche a smettere di giocare, ma Dio mi ha dato la forza e devo ringraziarlo. Sono molto credente e la fede è stata la chiave di tutto ciò perché, nei momenti di difficoltà, puoi contare solo su te stesso e su Dio”.

Come ti trovi a Crotone? “Ho vissuto sempre nel nord Italia però quando mi è arrivata la chiamata del Crotone ho accettato subito. Mi sono adattato molto bene al Sud e mi trovo benissimo con tutti, dalla Società ai compagni, con i tifosi e con tutta la gente che è molto calorosa”.

Guarda la videointervista

 

 

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Dai Club

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Crotone, Messias: Aiutiamoci gli uni con gli altri

Rossoblù #DistantiMaUniti, parla il calciatore brasiliano

Il protagonista di rossoblù #DistantiMaUniti di oggi è Junior Messias, che dalla sua abitazione di Crotone, dove vive con la moglie Thamyrys e due figli Emanuel (4 anni) e Miguel (7 anni da compiere a fine mese), ha risposto alle nostre domande raccontandosi a 360 gradi, dalle emozioni in rossoblù alla quotidianità in questo periodo difficile: “E’ un momento molto triste e posso solo ringraziare Dio per la mia famiglia e per tutti i miei conoscenti che stanno bene. Coloro che vivono la vera difficoltà sono le persone che stanno perdendo familiari o amici, oppure coloro che stanno combattendo da vicino questo virus come i dottori e gli infermieri. E’ un momento di riflessione, dobbiamo capire e rivedere i nostri concetti, dobbiamo vedere quali sono realmente le nostre priorità. Diamo valore alle cose solo quando le perdiamo come sta accadendo in questi giorni, come stare a casa senza vedere nessuno. Dobbiamo sempre aiutarci gli uni con gli altri”.

 

Come stai trascorrendo le giornate? “Cerco di mangiare in modo corretto e di allenarmi nel migliore dei modi possibile. Ovviamente non è come allenarsi al campo, ma cerco di mantenermi in forma. Mi piace molto giocare con i miei figli e cerco di farli divertire”.

Sull’eventualità di riprendere a giocare qual è il tuo pensiero? “Riprendere a giocare per me sarebbe una cosa bella, però bisogna pensare prima alla salute delle persone e non si deve mettere a rischio nessuno”.

In Brasile com’è la situazione? “In Brasile in questo momento la situazione è più tranquilla rispetto all’Italia e all’Europa, ma stanno iniziando a salire i decessi. In Brasile come in altre zone del mondo non ci sono strutture attrezzate, dobbiamo pregare e avere fede”.

A proposito di fede, tu sei molto credente e inoltre la tua storia calcistica sembra un film: dal campionato Amatori alla Serie B in pochi anni: “Non è facile partire dal campionato amatori ed arrivare a giocare in una squadra di alto livello in Serie B. Sono molto contento e spero sempre di arrivare il più in alto possibile perché credo che posso far sempre di più. Non è stato facile, in passato avevo pensato anche a smettere di giocare, ma Dio mi ha dato la forza e devo ringraziarlo. Sono molto credente e la fede è stata la chiave di tutto ciò perché, nei momenti di difficoltà, puoi contare solo su te stesso e su Dio”.

Come ti trovi a Crotone? “Ho vissuto sempre nel nord Italia però quando mi è arrivata la chiamata del Crotone ho accettato subito. Mi sono adattato molto bene al Sud e mi trovo benissimo con tutti, dalla Società ai compagni, con i tifosi e con tutta la gente che è molto calorosa”.

Guarda la videointervista

 

 

Oltre il campo

  • B4People

    B4People – Piattaforma per la Sostenibilità Sociale e Ambientale è lo strumento attraverso il quale la Lega e le Società associate hanno scelto di confrontarsi con il Terzo Settore.

  • Proud To B

    Proud To B è il progetto di attivazione e storytelling territoriale della Lega B che trasforma il campionato in un ecosistema narrativo diffuso, partecipativo e profondamente radicato nei territori.


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Il protagonista di rossoblù #DistantiMaUniti di oggi è Junior Messias, che dalla sua abitazione di Crotone, dove vive con la moglie Thamyrys e due figli Emanuel (4 anni) e Miguel (7 anni da compiere a fine mese), ha risposto alle nostre domande raccontandosi a 360 gradi, dalle emozioni in rossoblù alla quotidianità in questo periodo difficile: “E’ un momento molto triste e posso solo ringraziare Dio per la mia famiglia e per tutti i miei conoscenti che stanno bene. Coloro che vivono la vera difficoltà sono le persone che stanno perdendo familiari o amici, oppure coloro che stanno combattendo da vicino questo virus come i dottori e gli infermieri. E’ un momento di riflessione, dobbiamo capire e rivedere i nostri concetti, dobbiamo vedere quali sono realmente le nostre priorità. Diamo valore alle cose solo quando le perdiamo come sta accadendo in questi giorni, come stare a casa senza vedere nessuno. Dobbiamo sempre aiutarci gli uni con gli altri”.

 

Come stai trascorrendo le giornate? “Cerco di mangiare in modo corretto e di allenarmi nel migliore dei modi possibile. Ovviamente non è come allenarsi al campo, ma cerco di mantenermi in forma. Mi piace molto giocare con i miei figli e cerco di farli divertire”.

Sull’eventualità di riprendere a giocare qual è il tuo pensiero? “Riprendere a giocare per me sarebbe una cosa bella, però bisogna pensare prima alla salute delle persone e non si deve mettere a rischio nessuno”.

In Brasile com’è la situazione? “In Brasile in questo momento la situazione è più tranquilla rispetto all’Italia e all’Europa, ma stanno iniziando a salire i decessi. In Brasile come in altre zone del mondo non ci sono strutture attrezzate, dobbiamo pregare e avere fede”.

A proposito di fede, tu sei molto credente e inoltre la tua storia calcistica sembra un film: dal campionato Amatori alla Serie B in pochi anni: “Non è facile partire dal campionato amatori ed arrivare a giocare in una squadra di alto livello in Serie B. Sono molto contento e spero sempre di arrivare il più in alto possibile perché credo che posso far sempre di più. Non è stato facile, in passato avevo pensato anche a smettere di giocare, ma Dio mi ha dato la forza e devo ringraziarlo. Sono molto credente e la fede è stata la chiave di tutto ciò perché, nei momenti di difficoltà, puoi contare solo su te stesso e su Dio”.

Come ti trovi a Crotone? “Ho vissuto sempre nel nord Italia però quando mi è arrivata la chiamata del Crotone ho accettato subito. Mi sono adattato molto bene al Sud e mi trovo benissimo con tutti, dalla Società ai compagni, con i tifosi e con tutta la gente che è molto calorosa”.

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