Jayden Oosterwolde, un 2001 dalla grande personalità per il Parma

Il terzino olandese è diventato titolare inamovibile dopo l’apprendistato della passata stagione

Nella foto LaPresse Oosterwolde con la maglia del Parma

 

La gestione Kyle Krause a Parma sta cercando di consegnare al futuro del club ducale una realtà solida, sensibile alle novità e nel tempo competitiva sotto l’aspetto calcistico.

Una compagine, dunque, che si sta edificando su questi pilastri. In merito alla ricerca di giocatori di qualità al di fuori dei confini nazionali, è inevitabile sottolineare come quella che ha portato Jayden Oosterwolde a indossare la maglia ducale sia stata un’operazione lungimirante e, campo alla mano, capace di soddisfare il gusto tecnico ed estetico degli appassionati.

Qualità ed eredità dal calcio olandese 

Classe 2001, Oosterwolde viene da un Paese che ha dato tanto al calcio, l’Olanda.

In quella creativa fetta di mondo il voetbal si sviluppa in continuità alle capacità che contraddistinguono il popolo olandese: abili, ingegnosi, desiderosi di gestire gli spazi, nel continuo processo di recupero di lande di terra che il mare sottrae ai Paesi Bassi.

Non è dunque un caso che i calciatori olandesi siano spesso propositivi, coraggiosi e qualitativi.

Nato nello ZAC Zwolle ma approdato ancora ragazzino al Twente, è con i Twentenaren che Oosterwolde cresce a livello calcistico e umano, godendosi una positiva esperienza nel settore giovanile per poi beneficiare di un meritato esordio in prima squadra. Approdato tra i grandi all’inizio della stagione 2020-2021, quarantuno presenze dopo è arrivato il primo e grande, salto al di fuori dei confini nazionali con la chiamata del Parma.

Che giocatore è Oosterwolde? 

Consapevole di dover plasmare un ragazzo molto giovane, di belle speranze ma certamente grezzo calcisticamente, il Parma ha costruito sul ragazzo un percorso di ambientamento in Italia e in Serie BKT, formulato in cinque presenze nella seconda parte della scorsa stagione.

Un inserimento coadiuvato con “l’apprendistato in panchina”, con tanti consigli e accorgimenti da metabolizzare.

Nella stagione in corso, Oosterwolde sta vivendo weekend da assoluto cardine del Parma, con Fabio Pecchia che ha dimostrato di vedere nel suo talento una delle risposte su cui basare il nuovo progetto tecnico. I numeri non fanno altro che certificare tutto ciò: l’onnipresenza di questo giovane calciatore, che ha saltato finora solo undici minuti in campionato, lo rende considerabile senza alcun dubbio come una condizione necessaria che l’allenatore necessita per scendere in campo.

La provenienza olandese di Oosterwolde ne ha influenzato l’attitudine in campo: terzino sinistro propositivo e propenso ad accompagnare la manovra, ha un mindset coraggioso che lo orienta a crescere nell’occupazione degli spazi.

Le prime uscite avevano lasciato intendere come ci fosse bisogno di intervenire sulla frenesia del ragazzo, che cercava di esondare sulla corsia mancina ma saltuariamente peccando di ordine ed equilibrio. I continui impegni da titolare in un campionato fisico e insidioso come quello della Serie BKT, stanno limando alcune caratteristiche. Atleticamente energico, ha una struttura fisica importante, che in passato gli è servita per disimpegnarsi da difensore centrale.

Oosterwolde ha le idee chiare anche quando si parla di ambizione.

Talmente chiare che il ventunenne ha rifiutato in passato le chiamate delle rappresentative giovanili sia del Suriname che dell’Indonesia, entrambe smaniose di sfruttare la provenienza di alcuni antenati del calciatore.

Tentativi intrisi di insistenza sono giunti soprattutto dall’Indonesia, dove lo staff tecnico ha provato a raggiungere Jayden anche attraverso messaggi inviati su Instagram: un modo fortemente contemporaneo di essere convincente, ma Oosterwolde ha già preso di mira la nazionale Orange e l’esperienza al Parma è il trampolino ideale per raggiungere l’obiettivo.

 

 

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