Frosinone sempre più secondo, manita di Empoli e Palermo

Tripletta di Pohjanpalo. Il Padova espugna Pescara, Avellino corsaro a Bolzano. Il Venezia fa paura, Catanzaro al cardiopalma

Alvini saluta il suo ex pubblico di Reggio Emilia dove ha lasciato un bel ricordo (La Presse)

 

Palermo-Carrarese 5-0

Il Palermo ritrova la vittoria al "Barbera" dopo due giornate. Battuta 5-0 la Carrarese, così come era accaduto l'ultima volta con il Pescara e dopo una prestazione convincente. Tripletta per Pohjanpalo e gol di Segre e Palumbo. Il Palermo si tiene costantemente in avanti e al 25' la sblocca: Ceccaroni da sinistra serve Pohjanpalo, giocata intelligente dell'attaccante per Segre che scarica un destro preciso con palla che si insacca all'angolino. Al 29' altra occasione per i rosanero con Palumbo che imbecca Pierozzi, conclusione da fuori e pronta risposta di Bleve; pochi secondi dopo il poriere toscano di oppone a un gran sinistro di Palumbo. Il raddoppio arriva al 44' con Segre che questa volta si trasforma in uomo assist per Palumbo, colpo di testa vincente sotto la traversa; primo gol per lui con la maglia del Palermo. Nella ripresa arriva il tris dopo appena 3': azione in contropiede con Pierozzi che avanza sulla fascia, cross in mezzo e destro vincente di Pohjanpalo. Ancora padroni di casa in avanti e poker sfiorato con Vasic che con un destro al centro dell'area copisce il palo. Al 37' arriva il quarto gol su calcio di rigore concesso per un fallo di Calabrese su Vasic; dal dischetto trasforma Pohjanpalo che con un piattone destro spiazza Bleve. Al 40' l'unica grande occasione del match per la Carrarese con un copo di testa di Finotto che sbaglia davanti la porta. Al 43' il quinto gol: cross basso di Pierozzi da desra per Pohjanpalo che conclude facendo passare il pallone tra le gambe del portiere.

 

Catanzaro-Virtus Entella 3-2

Il Catanzaro torna a vincere tra le mure amiche con uno scoppiettante 3-2 in rimonta contro la Virtus Entella. Aquilani rilancia dal primo minuto Cassandro e Petriccione, per gli ospiti in campo una coppia d'attacco inedita composta da Guiu e Russo. I liguri iniziano con maggiore intraprendenza e trovano l'occasione per sbloccare il match con un rigore per trattenuta in area di Antonini su Marconi: dal dischetto al 14' Franzoni spiazza Pigliacelli. Il Catanzaro si riaffaccia in avanti con una bella giocata di Cisse il cui tiro ben angolato sul secondo palo viene smanacciato da Colombi. Il portiere si ripete poi sul colpo di testa ravvicinato di Antonini, ma nulla può fare al minuto 28 su un'altra testata, questa volta vincente di Cassandro su cross di Pontisso. Ma arriva un'altra doccia gelata per i calabresi con una ripartenza dell'Entella finalizzata da un super gol di Bariti dopo un tiro di controbalzo da fuori area che non lascia scampo a Pigliacelli. La partita non conosce tregua e arriva un altro rigore, questa volta per il Catanzaro dopo il pestone di Benali ai danni di Favasuli: dagli undici metri Pontisso non sbaglia. Con il rientro dagli spogliatoi, il Catanzaro parte forte sempre con Pontisso, il cui tiro a giro finisce fuori di poco, e poi trova il vantaggio, siglato da Iemmello di testa su cross di D'Alessandro. Cassandro avrebbe anche la palla del 4-2, ma il suo tap-in dopo una deviazione di Colombi sbatte sulla traversa. Il giro di cambi produce pochi effetti fino al recupero, quando un tiro di Karic viene murato da Pigliacelli.

 

Empoli-Bari 5-0

Vola l'Empoli di Alessio Dionisi che centra la terza vittoria consecutiva e si rilancia in zona playoff. Cade il Bari,  il cambio di tecnico non sembra per ora aver dato la scossa e Vivarini dovrà lavorare molto per rimettere la sua squadra pugliese sul binario giusto. Il primo tempo é quasi una sfida a scacchi e si accende solo nel finale, per merito dell'Empoli. Prima ci prova Shpendi di piatto ma si fa ipnotizzare da Cerofolini. Poi é Yepes a cercare il guizzo da fuori di sinistro ma Cerofolini si oppone. Alla fine, nel recupero, é Guarino a trovare il gol del vantaggio con un perentorio colpo di testa su cui Cerofolini prova a smanacciare, ma senza fortuna. Gli azzurri ripartono da dove avevano iniziato e trovano subito il raddoppio. Saporiti apre sulla sinistra per Moruzzi che pesca in area Shpendi che di piatto insacca per il momentaneo 2-0. La squadra di Dionisi non si accontenta e trova il tris poco dopo con Yepes che fulmina con un bellissimo destro da fuori Cerofolini, approfittando dell'assist di Pellegri. Il numero 9 si unisce alla giostra del gol con un bolide di destro in area che regala il poker. La cinquina invece, pochi secondi dopo, porta la firma di Ceesay che con un'azione personale e un destro a giro mette la firma sulla vittoria stellare degli azzurri.

 

Venezia-Mantova 3-.0

Tris del Venezia contro il Mantova. La partita del Mantova dura trenta minuti. In laguna gli ospiti non contengono lo strapotere del Venezia, che organizza un gran possesso palla in lungo e in largo, lasciando poco spazio agli avversari. I padroni di casa stazionano spesso sulla metà campo offensiva, sfruttando le fasce laterali, anche se la rete iniziale arriva dal "quinto" di destra Hainaut. Al 36' Bjarkason crossa al centro, Cella spizza in ribattuta, la palla arriva all'esterno, che calcia a botta sicura, infilando Festa sull'angolo alla sua destra. Incredibile l'occasione mancata da Fila, che, solo davanti alla porta, a pochi metri riesce a metterla alta. Ad inizio secondo tempo Radaelli si fa espellere per doppia ammonizione dopo un fallo su Bjarkason, spinto da dietro. Il Mantova, in dieci, soffre la copertura del campo dei padroni di casa. Il colpo del ko arriva al 12', quando Yeboah avanza e punta Wieser, il quale prova a contenerlo, senza riuscirsi. Il dieci del Venezia la mette dentro e Bani di mano si protegge, ma in area.
Sul dischetto del rigore Adorante apre il destro e sigla il 2-0 al 12' del secondo tempo. Quattro minuti dopo, lo stesso attaccante sforbicia su una palla vagante dal limite dell'area piccola e con una spettacolare rovesciata insacca alla destra di Festa, il quale limita un passivo dei suoi che sarebbe potuto essere anche maggiore.

 

Pescara-Padova 0-1

Con un gol nella ripresa di Faedo, il Padova batte il Pescara all'Adriatico vincendo lo scontro salvezza tra neopromosse. Biancazzurri in campo con il 3-4-3, in attacco Tonin, Di Nardo e Tsadjout, quest'ultimo al rientro dopo oltre due mesi di assenza. Ospiti con il 3-5-2 e tandem offensivo formato da Seghetti e Bortolussi. I padroni di casa partono forte, ma sono gli ospiti a creare i primi pericoli con Bortolussi. Al 14' primo tentativo del Pescara Di Nardo da 30 metri cerca di sorprendere Sorrentino, ma il pallone sorvola la traversa. Il Padova si fa rivedere al 22' con Harder, Desplanches si salva con un ottimo intervento. Nel recupero il Delfino trova la rete con Meazzi che di testa sfrutta un cross di Tonin e va ad esultare sotto la curva. L'arbitro Marinelli assegna il gol, poi viene richiamato al Var e lo annulla per fuorigioco di Tsadjout. Si va al riposo tra le proteste degli adriatici e al 12' arriva la fiammata che fa saltare l'equilibrio. Seghetti scatta sul filo dell'off-side, salta Desplanches e colpisce il palo, sulla ribattuta si avventa Harder, nuova respinta e alla fine Faedo di destro risolve la mischia portando in vantaggio il Padova. Il Pescara prova a reagire: Corazza da corner, Sorrentino si salva. Gorgone inserisce Olzer e l'attacco biancazzurro diventa più vivace. Al 27' grande parata di Sorrentino sul tiro a volo di Faraoni, poco dopo Olzer va vicinissimo al pareggio. Nel finale ci provano Owkonkwo e Di Nardo senza fortuna. Il Padova fa festa.

 

Reggiana-Frosinone 0-1

Vola il Frosinone, che sbanca Reggio Emilia e si porta al secondo posto solitario con 28 punti, in attesa del Monza. La squadra di Max Alvini, ex di turno, vince col minimo sforzo, visto che basta un tiro vero nello specchio per portare a casa tre punti preziosissimi. Siamo al 56' quando Calò premia l'inserimento, poco contrastato, di Koutsoupias che con l'esterno firma così il quinto sigillo personale. La Reggiana avrebbe meritato il pari: l'occasione più grossa è di Marras, quando all'83' ha colpito in pieno l'incrocio dei pali.

 

Sudtirol-Avellino 0-1

L'Avellino sbanca il Druso di corto muso. La partita inizia con lo slittamento di mezz'ora, per via dello sciopero che ha bloccato l'attività aeroportuale campana. L'Avellino cambia anche Patierno bloccato nel riscaldamento ed inserisce Biasci. Ed è proprio Biasci a sbloccare il risultato al 10' del primo tempo, con un gran tiro che piega le mani ad Adamonis. La reazione dei padroni di casa non si concretizza sulle iniziative di Casiraghi e Merkaj. Nella ripresa il Südtirol si riversa nella metà campo dell'Avellino, rischiando le ripartenze irpine come quella che al 7' porta il taglio di Tutino, il cui tiro finisce di poco a lato. Al 20' è Zedadka ad ispirare il colpo di testa di Pecorino, traiettoria che sorvola la traversa. La pressione del Südtirol è forte ma le conclusioni di testa di El Kaouakibi e Pecorino non trovano il bersaglio, grazie anche agli interventi decisivi del portiere Daffara.

 

 

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