La sblocca Massimo Coda a 5' dalla fine. Serviva un guizzo al Genoa che non c'è mai stato per 85' ed è arrivato dal suo uomo più rappresentativo. Venti minuti rossoblù poi esce il Venezia che domina il primo tempo. Aramu, direttamente da angolo, e Jagiello impensieriscono la difesa veneta, Crnigoj (36') tira fuori di un soffio, poi lo sloveno costringe Martinez a deviare il suo tiro sulla traversa mentre è provvidenziale la scivolata di Dragusin che ferma Haps che si era involato in area. Nel secondo tempo Gilardino passa alla difesa a tre. Un gol annullato ad Aramu (20') per fuorigioco è tutto ciò che producono i rossoblù nella ripresa. Bani si divora un gol sotto porta (37'), i padroni di casa circondano gli avversari nel finale fino al cross di Dragusin, l'assist di Yalcin per il tocco di Coda. Finale nervoso ma risultato che non cambia più.
Coda si conferma la bestia nera del Venezia
Nella foto La Presse Coda
Per la sesta volta l'attaccante del Genoa a segno contro i lagunari. Rossoblù secondi in classifica