Cinque curiosità sul Paolo Mazza di Ferrara

L’impianto che ospita le partite della SPAL è ricco di storia e aneddoti

Foto la Presse

 

Il 30 settembre del 1928, dieci giorni dopo la sua inaugurazione formale, lo Stadio Littorio di Ferrara, l’attuale Paolo Mazza, ospita il match tra SPAL e Pro Gorizia, Girone C della Prima Divisione, l’antesignana dell’attuale Lega Pro.

È il primo match ufficiale della storia disputato dai biancocelesti nell’impianto di Corso Piave. Finisce con un roboante 6-1 per i padroni di casa.

Lo stadio della Spal nasce quindi il 20 settembre del 1928 costruito esattamente al centro della vecchia fortezza papale voluta da papa Paolo V nel 1600 e a pochi passi del vecchio impianto di Piazza d’Armi. Il Mazza è ad oggi il quinto stadio più longevo tra quelli attivi in Italia, uno dei 14 completamente coperti.

La storia dietro al Paolo Pazza di Ferrara conserva diversi aneddoti, ecco allora 5 curiosità sullo stadio della SPAL.

Perché lo stadio della SPAL si chiama Paolo Mazza

Partiamo dal nome. Lo stadio è intitolato a Paolo Mazza, deceduto nella “sua” Ferrara ad 80 anni compiuti il 31 dicembre 1981. Personaggio di grande spessore e originalità nell’intero panorama del calcio italiano che, come amava sottolineare, ha vissuto quattro diverse vite sportive.

Quella da calciatore (parallela a quella di elettricista) di cui il massimo apice è l’approdo in Prima Divisione. Alla Portuense, sua squadra da calciatore, comincia la carriera da allenatore in Serie C. Una carriera breve durata solo sei anni, quattro dei quali alla guida della SPAL, ma intensa e conclusa con un “passaggio di grado”.

Nel 1942, infatti, Paolo Mazza passa dal campo alla scrivania e diventa Direttore Sportivo del club di Ferrara, squadra di cui, nel 1946 diventa Presidente. Un ruolo che, in concomitanza con incarichi in FIGC, e perfino come allenatore della Nazionale Azzurra, manterrà fino al 1977.

L’intitolazione dello Stadio a Paolo Mazza avviene il 14 febbraio 1982, ad appena 44 giorni dalla sua morte.

La ristrutturazione 'pagata indirettamente' dalla Juventus

La seconda curiosità riguarda una delle tante (14) ristrutturazioni che ha subito l’impianto, per la precisione quella del 1951. Una ristrutturazione resa possibile dall’abilità di Paolo Mazza che, nell’estate del 1946, cede il centravanti Mario Astorri alla Juventus per la somma (enorme per il tempo) di due milioni di lire. Esattamente la cifra necessaria per progettare i lavori.

L’amichevole contro l’esercito inglese

Nella Seconda parte degli Anni Quaranta in Italia sono di stanza ancora diversi reparti degli eserciti Alleati. Uno di questi, un battaglione dell’esercito inglese, si “impossessa” dell’impianto Comunale e lo usa tanto come base operativa quanto, ovviamente, come campo di giochi e di allenamento.

Nel frattempo, la SPAL sale prima in Serie B e poi in Serie A. Ma non ha un impianto adeguato dove giocare o meglio, ce l’ha ma deve dividerlo con i militari inglesi. La questione diventa complicata, sia a livello politico che organizzativo, finché un’idea geniale di Paolo Mazza: il presidente propone ai militari di giocare un’amichevole, chi vince ha il campo tutto per sé. Finisce 6-0 per la Spal e il Comunale torna nella completa disponibilità dei biancocelesti.

La statua negli spogliatoi 

Dopo la ristrutturazione più corposa realizzata grazie alla cessione di Astorri, nello spogliatoio della squadra di casa appare la statua di una Madonna.

Una leggenda più ce una notizia confermata vuole che la reliquia sarebbe stata recuperata dal carico di un aereo che ha compiuto un atterraggio d'emergenza sul manto erboso del Comunale.

La ristrutturazione del 1951, con in mezzo alcune modifiche, ampliamenti e consolidamenti strutturali, è un seme che diventa un fiore anni dopo. Nel 2018 infatti, lo stadio ottiene la candidatura a Stadium of The Year. Il Paolo Mazza finirà al sedicesimo posto della graduatoria finale ma l’onore per la città e la società sarà immenso.

La finale Under 21 degli azzurrini 

Lo stadio Paolo Mazza di Ferrara è un impianto che già da diversi anni è attivo non solo per le partita della squadra locale.

Il Mazza ha avuto l’onore di ospitare la finale di andata del Campionato Europeo Under 21 del 1992.

È il 28 maggio, in campo gli Azzurrini di Cesare Maldini e gli svedesi di Nils Andersson. Finisce 2-0 per l’Italia, reti di Buso e Sordo. Sei giorni dopo, a Vaxjo, finisce 1-0 per i gialli e la somma dei due risultati permette all’Italia di vincere il primo dei cinque campionati europei Under 21 della sua storia, il titolo che inaugura il cosiddetto “Triplete maldiniano”, 1992 appunto, 1994 e 1996.   

Ora siete pronti per un partita allo stadio della SPAL durante un trasferta di Serie BKT della vostra squadra del cuore, non prima di aver visitato la città di Ferrara.

 

 

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