Alla scoperta di Carboni, gioiellino del Cagliari

L’italo argentino a 19 anni è diventato titolare nelle ultime partite e mira a diventare un punto fisso per i sardi

Foto La Presse

 

Lanús è una città argentina di poco più di duecentomila abitanti ed è il capoluogo del “Partido omonimo”, una sorta di provincia nella regione di Buenos Aires. Lanús è famosa al mondo, oltre che per le tradizioni culturali e gastronomiche, alcune legate a doppio filo con l’Italia, anche, e soprattutto, per essere la città che ha dato i natali a Diego Armando Maradona.
Per questo motivo, in maniera quasi inevitabile, il calcio è il polmone dell’intera città.
Al netto dalla squadra locale, due volte campione di Argentina e presente stabilmente in Primera Division, sono infatti decine i calciatori di livello medio alto nati a Lanús, dal nazionale anni ‘50 Pedro Dellacha, all’ex centravanti di Roma e Juventus Pablo Osvaldo passando per Hector Enrique campione del mondo proprio con Maradona nel 1986.
L’ultimo della serie, quello con una bella prospettiva davanti, gioca in Italia e specificamente in Serie BKT. 
Si tratta di Franco Ezequiel Carboni, 19 anni lo scorso 4 aprile e figlio d’arte (il papà ha giocato in Serie A con il Catania dal 2008 al 2011), terzino sinistro del Cagliari ma di proprietà dell’Inter.
Carboni è alla sua prima stagione da professionista dopo aver svolto la trafila nel settore giovanile del Lanús, un breve passaggio al Catania anche per lui nel 2019, al seguito di papà Ezequiel, al tempo coordinatore delle giovanili etnee ed oggi allenatore del Monza Under 18. Poi l’approdo all’Inter Primavera.
Con la maglia neroazzurra, sotto la guida sapiente di Chivu, in due stagioni tra Under 18 e Primavera 1 ha messo insieme 52 presenze, segnato 3 reti e fornito 11 assist tra cui quello, decisivo, per Casadei il giorno della finale scudetto di categoria.
Ed è proprio la propensione all’assist che fa del giovane Carboni un elemento particolare nello scacchiere del Cagliari edizione 2022-2023. 

Il terzino sinistro. dal doppio passaporto italo-argentino, inizia la sua carriera al Lanús come attaccante, poi si sposta più in basso e, durante la sua permanenza in Italia, si è progressivamente trasformato in terzino sinistro di spinta di una difesa a quattro. Può giocare anche come esterno a tutta fascia di uno schieramento di centrocampo a cinque e all’occorrenza visti gli imponenti mezzi fisici come centrale di difesa.
Duttilità che gli sono valse lo scorso marzo l’inserimento nella lista dei preconvocati dal tecnico dell’Argentina Scaloni per le partite contro Venezuela ed Ecuador delle qualificazioni al Mondiale in Qatar 2022. Carboni che ha giocato in precedenza con l’Italia Under 18 e Under 20. 
Ad oggi il terzino del Cagliari non ha ancora effettuato una scelta definitiva, “Anche se ho la doppia cittadinanza, ogni giocatore argentino sogna di indossare la maglia della Selección” ha dichiarato di recente “E comunque sono molto contento di essere stato convocato e sono grato all'Italia per l'opportunità”. 
Ora si gioca le sue carte con il Cagliari dove Fabio Liverani ne ha centellinato le presenze prima di lanciarlo in via definitiva. Esordio in Coppa Italia contro il Perugia in agosto, meno di 20 minuti tra Cittadella e Spal nella seconda e terza giornata della Serie B 2022-2023 e poi piano piano sempre più minutaggio fino a diventare titolare fisso in tre degli ultimi cinque incontri. 
Le prerogative per sfondare ci sono tutti.

 

 

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