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La Juve Stabia ci prova, ma il Palermo non fallisce la prima al Barbera. La Samp prende un punto a Cesena

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Classifica

Classifica Campionato Serie B
# Squadra Punti Partite Giocate Vittorie Pareggi Perse Differenza reti Situazione
1
L.R. Vicenza
3 1 1 0 0 1 Promozione
2
Arezzo
3 1 1 0 0 1 Promozione
3
Ascoli
3 1 1 0 0 1 Playoff
4
Mantova
3 1 1 0 0 1 Playoff
5
Modena
3 1 1 0 0 1 Playoff
6
Padova
3 1 1 0 0 1 Playoff
7
Empoli
3 1 1 0 0 1 Playoff
8
Palermo
3 1 1 0 0 1 Playoff
9
Südtirol
3 1 1 0 0 1
10
Sampdoria
1 1 0 1 0 0
11
Cesena
1 1 0 1 0 0
12
Catanzaro
0 1 0 0 1 -1
13
Avellino
0 1 0 0 1 -1
14
Benevento
0 1 0 0 1 -1
15
Carrarese
0 1 0 0 1 -1
16
H. Verona
0 1 0 0 1 -1 Playout
17
Cremonese
0 1 0 0 1 -1 Playout
18
Pisa
0 1 0 0 1 -1 Retrocessione
19
V. Entella
0 1 0 0 1 -1 Retrocessione
20
Juve Stabia
-2 1 0 0 1 -1 Retrocessione
  •  Promozione
  •   Playoff
  •   Playout
  •   Retrocessione
  • *Due punti di penalizzazione

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Il Lecce sfiora l'impresa

In vantaggio gli uomini di Baroni vengono rimontati dalla Roma che va ai quarti di Coppa

 

La Roma rimonta il Lecce all’Olimpico e si regala i quarti di finale di Coppa Italia dove troverà l’Inter. Ai salentini, rimasti anche in 10 per l’espulsione di Gargiulo, non basta il gol di Calabresi e un ottimo primo tempo. Kumbulla, Abraham e Shomurodov firmano la qualificazione per i giallorossi capitolini.

Qualche cambio per Mourinho che però non rinuncia ad Abraham davanti. Alle sue spalle confermato Afena-Gyan, avanzato Oliveira e lanciato Carles Perez. Panchina per Zaniolo e Mkhitaryan. E’ ampio il turnover di Baroni rispetto al successo di Pordenone: dietro c’è Gendrey, sugli esterni si rivedono Di Mariano e Listkowski dal primo minuto, Olivieri resta il principale riferimento in attacco. Veretout spara alto il primo tiro della partita ma ad entrare meglio in campo è decisamente il Lecce. Ibanez mette il corpo su una conclusione a botta sicura di Gargiulo però nessun romanista può far nulla sugli sviluppi del corner seguente, quando Calabresi svetta e segna lo 0-1. Non esulta l’ex di giornata anche perché si alza la bandierina del guardalinee a segnalare un fuorigioco che il Var smentisce certificando il vantaggio ospite. La Roma prova a replicare: Bleve respinge un tentativo di Perez, ma si fa male e cede il posto tra i pali della porta salentina a Gabriel che a sua volta è subito protagonista sul pallonetto di Afena-Gyan. La Roma cresce di tono e dopo un altro tiro sballato di Perez il pareggio arriva con Kumbulla: angolo di Oliveira, torre di Abraham e tocco facile sotto porta del difensore al primo gol stagionale. In chiusura di tempo si rivede il Lecce: Listkowski calcia potente ma non preciso.

Ben cinque cambi a inizio ripresa. Mourinho butta dentro Zaniolo, Vina e Mkhitaryan, Baroni chiama Lucioni e Coda. A beneficiare degli innesti è subito la Roma: Zaniolo prima spacca il palo, poi, pochi minuti più tardi, riesce con il tacco a far arrivare ad Abraham il pallone che vale il 2-1: molto bravo l’attaccante inglese a girarsi in un fazzoletto e a fulminare Gabriel con un potente destro dal limite dell’area. A complicare ulteriormente il momento del Lecce ci si mette anche Gargiulo che si becca due gialli in due minuti e lascia i suoi in inferiorità numerica. Aquesto  punto per la Roma è tutto più facile. Gabriel è chiamato agli straordinari e risponde presente su Abraham e due volte su Zaniolo. Mkhitaryan si divora il 3-1 e allora a chiudere la partita ci pensa il neoentrato Shomurodov che supera Gendrey con un bel dribbling a rientrare e poi batte Gabriel sul primo palo.

 

Nella foto La Presse l’1 a 0 di Calabresi

 

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Il Lecce sfiora l'impresa

In vantaggio gli uomini di Baroni vengono rimontati dalla Roma che va ai quarti di Coppa

 

La Roma rimonta il Lecce all’Olimpico e si regala i quarti di finale di Coppa Italia dove troverà l’Inter. Ai salentini, rimasti anche in 10 per l’espulsione di Gargiulo, non basta il gol di Calabresi e un ottimo primo tempo. Kumbulla, Abraham e Shomurodov firmano la qualificazione per i giallorossi capitolini.

Qualche cambio per Mourinho che però non rinuncia ad Abraham davanti. Alle sue spalle confermato Afena-Gyan, avanzato Oliveira e lanciato Carles Perez. Panchina per Zaniolo e Mkhitaryan. E’ ampio il turnover di Baroni rispetto al successo di Pordenone: dietro c’è Gendrey, sugli esterni si rivedono Di Mariano e Listkowski dal primo minuto, Olivieri resta il principale riferimento in attacco. Veretout spara alto il primo tiro della partita ma ad entrare meglio in campo è decisamente il Lecce. Ibanez mette il corpo su una conclusione a botta sicura di Gargiulo però nessun romanista può far nulla sugli sviluppi del corner seguente, quando Calabresi svetta e segna lo 0-1. Non esulta l’ex di giornata anche perché si alza la bandierina del guardalinee a segnalare un fuorigioco che il Var smentisce certificando il vantaggio ospite. La Roma prova a replicare: Bleve respinge un tentativo di Perez, ma si fa male e cede il posto tra i pali della porta salentina a Gabriel che a sua volta è subito protagonista sul pallonetto di Afena-Gyan. La Roma cresce di tono e dopo un altro tiro sballato di Perez il pareggio arriva con Kumbulla: angolo di Oliveira, torre di Abraham e tocco facile sotto porta del difensore al primo gol stagionale. In chiusura di tempo si rivede il Lecce: Listkowski calcia potente ma non preciso.

Ben cinque cambi a inizio ripresa. Mourinho butta dentro Zaniolo, Vina e Mkhitaryan, Baroni chiama Lucioni e Coda. A beneficiare degli innesti è subito la Roma: Zaniolo prima spacca il palo, poi, pochi minuti più tardi, riesce con il tacco a far arrivare ad Abraham il pallone che vale il 2-1: molto bravo l’attaccante inglese a girarsi in un fazzoletto e a fulminare Gabriel con un potente destro dal limite dell’area. A complicare ulteriormente il momento del Lecce ci si mette anche Gargiulo che si becca due gialli in due minuti e lascia i suoi in inferiorità numerica. Aquesto  punto per la Roma è tutto più facile. Gabriel è chiamato agli straordinari e risponde presente su Abraham e due volte su Zaniolo. Mkhitaryan si divora il 3-1 e allora a chiudere la partita ci pensa il neoentrato Shomurodov che supera Gendrey con un bel dribbling a rientrare e poi batte Gabriel sul primo palo.

 

Nella foto La Presse l’1 a 0 di Calabresi

 

Oltre il campo

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    B4People è la piattaforma per la sostenibilità sociale e ambientale, uno strumento attraverso il quale la Lega stessa e le Società associate hanno scelto di confrontarsi con il Terzo Settore.

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Qualche cambio per Mourinho che però non rinuncia ad Abraham davanti. Alle sue spalle confermato Afena-Gyan, avanzato Oliveira e lanciato Carles Perez. Panchina per Zaniolo e Mkhitaryan. E’ ampio il turnover di Baroni rispetto al successo di Pordenone: dietro c’è Gendrey, sugli esterni si rivedono Di Mariano e Listkowski dal primo minuto, Olivieri resta il principale riferimento in attacco. Veretout spara alto il primo tiro della partita ma ad entrare meglio in campo è decisamente il Lecce. Ibanez mette il corpo su una conclusione a botta sicura di Gargiulo però nessun romanista può far nulla sugli sviluppi del corner seguente, quando Calabresi svetta e segna lo 0-1. Non esulta l’ex di giornata anche perché si alza la bandierina del guardalinee a segnalare un fuorigioco che il Var smentisce certificando il vantaggio ospite. La Roma prova a replicare: Bleve respinge un tentativo di Perez, ma si fa male e cede il posto tra i pali della porta salentina a Gabriel che a sua volta è subito protagonista sul pallonetto di Afena-Gyan. La Roma cresce di tono e dopo un altro tiro sballato di Perez il pareggio arriva con Kumbulla: angolo di Oliveira, torre di Abraham e tocco facile sotto porta del difensore al primo gol stagionale. In chiusura di tempo si rivede il Lecce: Listkowski calcia potente ma non preciso.

Ben cinque cambi a inizio ripresa. Mourinho butta dentro Zaniolo, Vina e Mkhitaryan, Baroni chiama Lucioni e Coda. A beneficiare degli innesti è subito la Roma: Zaniolo prima spacca il palo, poi, pochi minuti più tardi, riesce con il tacco a far arrivare ad Abraham il pallone che vale il 2-1: molto bravo l’attaccante inglese a girarsi in un fazzoletto e a fulminare Gabriel con un potente destro dal limite dell’area. A complicare ulteriormente il momento del Lecce ci si mette anche Gargiulo che si becca due gialli in due minuti e lascia i suoi in inferiorità numerica. Aquesto  punto per la Roma è tutto più facile. Gabriel è chiamato agli straordinari e risponde presente su Abraham e due volte su Zaniolo. Mkhitaryan si divora il 3-1 e allora a chiudere la partita ci pensa il neoentrato Shomurodov che supera Gendrey con un bel dribbling a rientrare e poi batte Gabriel sul primo palo.

 

Nella foto La Presse l’1 a 0 di Calabresi

 


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