Il Lecce rivede la testa

Stop Cremonese, al Cittadella tre punti verso i playoff. Alessandria, boccata d'ossigeno

 

 

Alessandria-Pordenone 2-0

Dopo oltre due mesi l’Alessandria torna alla vittoria. Lo fa battendo il Pordenone, fanalino di coda della serie BKT, al termine di una sfida salvezza. I tre punti strappati dai grigi tra le mura amiche del Moccagatta, infatti, permettono all’Alessandria di rimanere in scia salvezza mentre fanno sprofondare i neroverdi verso la Serie C. Grigi subito più in partita rispetto al Pordenone che si fa vedere concretamente una sola volta nel corso dei primi 45′ con Butic. Ben più reattiva la squadra di Longo che passa in vantaggio al 30′ grazie a Marconi bravo a farsi trovare pronto sugli sviluppi di un corner. Il raddoppio dell’Alessandria arriva in apertura di ripresa con Milanese. Il giovane centrocampista fa tutto da solo e, dopo aver saltato Pellegrini, deposita in rete il 2-0 che vale la vittoria netta dei grigi, la settima in campionato. Un risultato che, sommato alla sconfitta della Spal contro il Lecce, porta la formazione di Moreno Longo a solo 5 punti dalla salvezza diretta.

 

Como-Cittadella 1-2

Un Como ormai senza obiettivi, dopo la salvezza conquistata matematicamente con largo anticipo, lascia spazio al Cittadella, che grazie alla doppietta di Baldini vince una partita che può aiutarlo a tenere viva la speranza playoff. Equilibrato l’inizio della gara, con il botta e risposta immediato nel primo quarto d’ora. In vantaggio il Cittadella che sfrutta un’incertezza difensiva del Como, a chiusura di un’azione insistita, i padroni di casa rispondono subito con una grande gol di Ciciretti da fuori area. A rompere definitivamente l’equilibrio, un’altra splendida rete, la seconda di Baldini, che con un gran tiro centrale dalla distanza batte Gori. Nella ripresa il Como ci prova ma senza troppa convinzione: subito un errore clamoroso di Parigini che sciupa una grande occasione, poi Kastrati è chiamato a una sola parata, su un tiro di Cagnano. Finale nervoso, con il Como che perde sia Parigini che Solini per doppia ammonizione.

 

Frosinone-Cremonese 2-1

Pesante vittoria casalinga del Frosinone che batte la Cremonese allo Stirpe per 2-1 e conquista tre punti d’oro in chiave playoff. I lombardi, invece, con questa sconfitta perdono la vetta della classifica, scavlacati dal Lecce, e adesso sono costretti nuovamente a rincorrere. Prima frazione di gioco contraddistinta da ritmi elevati. Le due squadre si fronteggiano infatti a viso aperto, regalando buonissime trame. Al 18′ sono gli ospiti a passare in vantaggio grazie a Bonaiuto, che sfrutta alla perfezione una buonissima giocata al limite dell’area di Fagioli e batte Minelli con una precisa battuta che passa sotto la gambe di Gatti e si insacca sul secondo palo. I canarini reagiscono subito e dopo due minuti Carnesecchi compie un miracolo su Zerbin. Sugli sviluppi dell’azione è però Ravanelli a respingere con la mano una battuta di Rohden che il direttore di gara punisce concedendo il calcio di rigore realizzato con freddezza da Canotto. Al 37′ i ragazzi di Grosso trovano il vantaggio: Rohden serve in verticale Canotto che si presenta solo davanti a Carnesecchi. L’estremo difensore è abile a respingere la conclusione dell’esterno che termina però sui piedi di Zerbin, bravo a seguire l’azione ed a depositare in rete. La ripresa vede i grigiorossi spingere con grande determinazione senza riuscire a trovare però il guizzo vincente L’occasione più grande arriva infatti al 62′ con Gaetano, che colpisce la traversa con un ottimo colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Cremonese ko, vince il Frosinone.

 

Lecce-Spal 1-0

Sofferta ma meritata la vittoria (la terza consecutiva) di un Lecce che sta dimostrando sul campo di poter conquistare (senza playoff) la Serie A. Contro la Spal degli ex Mancosu, Meccariello (assente per febbre) e Strefezza, il Lecce ha dovuto sudare parecchio prima di andare in gol con Helgason. Il gol vittoria del centrocampista islandese (su assist di Coda) arriva al 66′, nel momento di maggiore pressione dei salentini. Un gol prezioso che gli uomini di Baroni hanno difeso con le unghie e con i denti, ben consapevoli dell’importanza di questo terzo successo di fila. E’ stata una partita con poche emozioni, fatta di scambi duri e di lanci in contropiede. Tattica sfruttata soprattutto dalla Spal che, però, non ha avuto molte occasioni-gol utili per vincere la partita. Soltanto a tempo scaduto, Gabriel è stato impegnato da un colpo di testa di Finotto, ma l’arbitro aveva già fischiato la posizione irregolare dell’attaccante spallino. E’ stato invece il Lecce ad avere con Di Mariano, a pochi minuti dal 90′ la grande occasione del 2-0. L’ha sbagliata clamorosamente, lasciando aperte le porte al disperato (ma infruttuoso) assalto finale della Spal.

 

Nella foto La Presse Marconi festeggiato dopo l’1 a 0

 

 

 

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