Ricavi, il peso delle super competizioni

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Studio di Football Benchmark sui conti degli otto club vincitori dei principali campionati nazionali europei

European Champions Report 2026 è lo studio di Football Benchmark che mette a confronto le performance economiche dei vincitori delle otto principali leghe europee (Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Serie A, Süper Lig turca, Eredivisie olandese e Primeira Liga portoghese). Tra il 2015-16 e il 2024-25 i ricavi operativi del Napoli sono aumentati 'solo' del 25%, contro il +118% dello Sporting Lisbona, il +107% del Liverpool, il +81% del Galatasaray, il +79% del Psv, il +60% del Barcellona, il +59% del Psg e +il 45% del Bayern. In termini assoluti, il Barcellona è in testa con quasi un miliardo di fatturato, al netto del player trading: 985 milioni di euro, grazie a un +44% degli introiti commerciali trainato dal nuovo accordo con Nike, dal consolidamento della partnership con Spotify e dalle vendite record di merchandising. Seguono Bayern (861 milioni), Psg (837), Liverpool (836), Galatasaray (282), Napoli (179), Psv (171) e Sporting (148). 
È vero che la squadra azzurra è stata penalizzata l’anno scorso dall’assenza dalla Champions, che le ha fatto perdere il 30% degli introiti rispetto al 2023-24. Ma è altrettanto vero che il dato di medio-lungo periodo rivela un handicap che non riguarda solo il Napoli: è tutto il calcio italiano, salvo annate eccezionali come il 2024-25 dell’Inter finalista di Champions, a mostrare un problema di crescita, soprattutto se confrontato con i trend della concorrenza internazionale. In particolare, è emersa una stagnazione dei ricavi caratteristici, legata soprattutto alle difficoltà da parte della Lega nel valorizzare i diritti tv del campionato in un’era dominata dalla Super Champions. Nel caso del Napoli, il rallentamento delle entrate si riflette su una gestione più complicata. Nel 2024-25 gli stipendi hanno inciso per il 79% sui ricavi operativi: si tratta dell’indicatore peggiore tra i campioni nazionali esaminati da Football Benchmark, a fronte del 49% del Psv, del 52% di Barcellona e Bayern, del 59% dello Sporting, del 60% del Liverpool e del 63% del Galatasaray. Il risultato d’esercizio più negativo è stato però quello del Psg, con un deficit di 40 milioni, mentre tre club hanno chiuso in utile: Bayern (+27 milioni), Sporting (+20) e Psv (+8). Grazie ai proventi del calciomercato, il Napoli è riuscito a contenere la perdita a 21 milioni, attenuando così l’effetto combinato dei mancati premi Champions e della lievitazione dei costi della rosa. D’altronde, il club di De Laurentiis si è sempre distinto per una rigorosa disciplina di bilancio. Ha potuto permettersi di sforare perché negli anni precedenti aveva accumulato utili su utili: al 30 giugno 2025 la liquidità era pari a 174 milioni e il patrimonio netto era positivo per 190 milioni.

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