Mattia Zaccagni è sicuramente il giocatore del momento. A lui si deve il gol alla Del Piero, che poi alla Del Piero non è, con cui la nazionale si è aperta la strada per gli ottavi di Berlino. Ovviamente, come spesso capita (solo nell’era Spalletti parliamo di 36 giocatori transitati dalla B su 50 convocati) anche Zaccagni è stato lanciato da un ottimo, anzi due ottimi campionati in B.
Nelle stagioni 2016/17 e 2018/19, infatti, il centrocampista avanzato romagnolo ha militato nell’Hellas Verona, quando gli scaligeri erano in B. Stiamo parlando di un record di 57 presenze, 3445 minuti giocati, sei gol e tre assist. Un piccolo Stachanov dal momento che solo Pazzini (59) ha collezionato più gettoni di lui. Zaccagni è stato anche uno dei tre centrocampisti dell’Hellas Verona con più gol segnati durante la regular season: cinque, davanti a lui Davide Luppi (sei) e Daniel Bessa (otto).
Nelle due stagioni che hanno coinciso con altrettante promozioni degli scaligeri, Zaccagni ha dato il suo apporto principalmente nei duelli e nei dribbling vinti che hanno portato anche a creare occasioni importanti per gli attaccanti. Partiamo dai duelli, 175, almeno 42 più di qualsiasi compagno di squadra nel periodo, quindi i dribbling, 50, almeno 19 più di qualsiasi compagno di squadra nel periodo e infine le occasioni create: 33 come Karim Laribi.
Numeri che hanno permesso al classe '95 di meritarsi la conferma in A con i gialloblù per due stagioni prima di fare il salto con la Lazio.
Quando Zaccagni giocava in B....
Zaccagni con la maglia dell'Hellas Verona (La Presse)
Due campionati nell'Hellas Verona con altrettante promozioni. Presenze, dribbling e occasioni create: così è cresciuto nel campionato degli italiani il giocatore del momento