Carrarese - Benevento 0-1
Momento delicato per la Carrarese che perde anche col Benevento dopo i ko con Mantova ed Empoli. Decide una rete rocambolesca di Prisco, subentrato da appena nove minuti e che, al 20° della ripresa, dalla distanza, indovina un tiro che a mo di flipper sbatte sui due pali e poi carambola in rete. Un minuto prima Topalovic si era divorato il gol del vantaggio per la Carrarese tirando addosso al portiere Vannucchi da due metri. Poi a otto minuti dalla fine l'ex Cherubini in contropiede ha fallito il raddoppio sparando sul palo a tu per tu con Pizzignacco. Poche le azioni da gol nel primo tempo con la Carrarese che ha preferito giocare di rimessa lasciando l'iniziativa al Benevento.
Cremonese - V. Entella 0-0
La Cremonese targata Pecchia resta imbattuta, ma allo Zini compie un giro a vuoto con la Virtus Entella: un pareggio senza reti che muove la classifica senza rilanciarla. Il punto va bene a entrambe le formazioni per fare un piccolo passo avanti.
Primo tempo avaro di azioni, con la Cremonese che va al tiro due volte: al 10' con Gerli e al 40' con Bonazzoli ma Del Frate è ben appostato e para. La Virtus Entella non arriva mai dalle parti di Agazzi che spegne con una presa sicura un tiro di Di Mario allo scadere della prima frazione. Per il resto i grigiorossi non danno l'impressione di poter cambiare passo contro un avversario chiuso che sfrutta alcuni errori in disimpegno per farsi pericoloso. La ripresa appare più vivace e si apre con un tiro ravvicinato di Guiu respinto da agazzi, poi Baschirotto perde un pallone da ultimo uomo e Franzoni si invola verso la porta ma, invece di calciare, cerca in malo modo Cuppone sprecando l'occasione. Risponde la Cremonese con un diagonale di Berti parato e un tiro di Nasti di poco alto e un tiro angolato ma fiacco di Vogliacco da fuori area. Al 24' iniziativa di Gerli che penetra in area e calcia, la palla è deviata sul palo e sulla respinta Bonazzoli calcia alto da due passi. Finale di gara complicato per la Cremonese che terminati i cambi resta in dieci per i crampi che mettono ko Vogliacco.
Palermo - Padova 2-1
Il Palermo non brilla ma batte il Padova 2-1 in rimonta e può godersi la sosta di campionato da capolista, in attesa del Mantova. La quarta vittoria in cinque giornate porta la firma di Dominic Vavassori, autore di una grande prestazione condita da una doppietta, in entrambi i casi su assist di Johnsen. Buona la prova del Padova, soprattutto nel primo tempo, al cospetto di un avversario tecnicamente più che dotato.
I veneti partono decisamente meglio e dopo 7' sbloccano meritatamente il match con un sinistro da centro area di Pastina, su assist di Moro, che infila il pallone nell'angolino; la rete, inizialmente annullata per fuorigioco, viene convalidata dopo la revisione del Var. I biancoscudati fanno sul serio e sfiorano il raddoppio al 17' con Moro che si presenta davanti alla porta, ma è provvidenziale il salvataggio di Augello. Al 19' il primo squillo del Palermo con un diagonale di Vavassori, respinto con i piedi da un ottimo Sorrentino. I rosanero provano a reagire, lo fanno in maniera poco incisiva, ma crescono nel finale di tempo.
Al 35' sempre Vavassori si rende pericoloso con una conclusione di sinistro che finisce alta sopra la traversa. Al 41' Palumbo sfiora il pari con un colpo di testa parato in due tempi da Sorrentino. E il pareggio arriva al 44' con Vavassori che, su assist di Johnsen, infila il portiere avversario con un piatto destro. I sei minuti di recupero sono pirotecnici: il Palermo sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Segre salvato sulla linea. Dall'altra parte è Fortin a compiere due interventi miracolosi su un colpo di testa di Giunti e un destro di Seghetti, entrambi indirizzati sotto la traversa. Nella ripresa il Palermo parte bene, guadagna metri e ci prova con maggiore convinzione. Al 17' buona occasione per Segre da dentro l'area che impegna Sorrentino. Al 21' altro salvataggio del Padova su conclusione di Vavassori. E' la sua giornata e non poteva che chiudersi nel modo migliore, ovvero con il gol vittoria al 38' della ripresa, su assist di Johnsen con tanto di stop di tacco e conclusione vincente di sinistro. Il Padova resta in dieci per l'espulsione di Carissoni al 46', reo di aver fermato fallosamente il solito Vavassori lanciato a rete.
Sampdoria - Catanzaro 2-1
Finale pirotecnico al "Ferraris" con la Sampdoria che in dieci uomini batte il Catanzaro in rimonta. Partono forte i blucerchiati che collezionano occasioni con Insigne, Henderson e con Abildgaard, fermato dal palo. Al 35' risponde il Catanzaro: legno di Iemmello e miracolo di Vindahl su Mosti. In pieno recupero la beffa per i padroni di casa: cross di Iemmello e autogol in scivolata di Gartenmann.
Nella ripresa i blucerchiati spingono: dopo una rete annullata dal Var a Insigne al 5', lo stesso attaccante trova l'1-1 all'11' sfruttando l'assist di Lauritsen per battere Pigliacelli in uscita. Al 70' Sampdoria nei guai per l'espulsione diretta di Abildgaard per fallo su Pafundi, ma in dieci arriva l'incredibile sorpasso: clamoroso errore su retropassaggio di Antonini, Begic si inserisce, anticipa il portiere e firma la vittoria doriana, la prima in questo campionato.
Ascoli - Avellino 3-1
In un Del Duca sold out (14mila spettatori), l'Ascoli si impone sull'Avellino per 3-1 dopo essere andato sotto con Russo. Ci pensano Silipo (doppietta) e un secondo tempo perfetto a ribaltare lo svantaggio iniziale. Dopo un quarto d'ora di studio, l'Avellino passa al 18', con Russo lesto a trafiggere Vitale dopo un assist di Palumbo, abile a fruttare una voragine aperta al centro della difesa ascolana. L'Ascoli prova a reagire, ma gli spazi sono pochi. Al 25' la squadra di Tomei va vicino al pareggio con un tiro di Silipo, ma poi il successivo tap-in di D'Uffizi viene ribattuto in corner dalla difesa ospite. Al 41' l'Ascoli in rete con Silipo, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa la formazione bianconera pareggia subito (4') grazie ad un autorete di testa di Enrici sugli sviluppi di un angolo battuto da Silipo. Il pari galvanizza i padroni di casa e Silipo, dopo aver centrato l'incrocio dei pali su punizione, completa la rimonta al 28' battendo dal limite dell'area di sinistro Martinelli dopo una serie di rimpalli. L'Avellino si rivede al 37' con una rasoiata da fuori area di Venturi che si perde di poco a lato. Ma ci pensa ancora Silipo al 41' a mettere in cassaforte il risultato insaccando di sinistro dopo un contropiede orchestrato da Gori.