Avellino, per la salvezza serve il semaforo Verde

Il punto sulle squadre della Serie B ConTe.it al giro di boa: è il turno dell'Avellino.

 

Servirà un cambio di marcia all’Avellino per risollevarsi ed uscire dalla zona calda della classifica dopo un girone d’andata al di sotto delle aspettative. Il cambio in panchina per ora non ha modificato troppo il rendimento degli irpini: 1 punto esatto in media per partita per Toscano, stessa musica con Novellino. Troppe disattenzioni hanno penalizzato i biancoverdi in queste prime 21 giornate: 6 rigori contro (più di tutti, come la Ternana), una sola espulsione a favore (come Bari e Pro Vercelli), ma soprattutto squadra che ha subito il maggior numero di sconfitte (10, come il Trapani), ed una delle 6 mai vittoriose fuori casa (come Ternana, Pisa, Trapani, Pro Vercelli e Cesena) e che deve migliorare l’approccio ai secondi tempi (4 punti persi nelle riprese rispetto ai risultati del 45’, peggior deficit come il Trapani). Male i finali di gara: 9 reti subite dal 76’ al 90’ recuperi inclusi (su 28 totali, pari al 32% del dato complessivo).

Nel 2016, tra le squadre sempre presenti in B, ha fatto meno punti (39) e segnato meno gol (33). Applausi a capitan D’Angelo: 2 gol e 6 punti in classifica, con le reti decisive nelle vittorie su Spezia e Pisa al “Partenio-Lombardi”. Dieci i punti in meno rispetto all’andata di un anno fa, è questo il peggior giro di boa dal ritorno in B per i biancoverdi irpini. Il capo-cannoniere di squadra, il classe 1996 Verde, ha segnato 5 gol, tutti in casa: l’Avellino ha bisogno dei suoi gol anche lontano dal Partenio-Lombardi per credere di più nella salvezza.

Nella foto La Presse Verde